Come pulire il guano dei piccioni
Come pulire il guano dei piccioni: guida completa e sicura (Roma)

- In questa guida, pensata per chi vive a Roma e dintorni, ti spieghiamo:
- cosa fare e cosa evitare
- quali dispositivi usare
- come rimuovere e igienizzare nel modo giusto
- quando conviene chiamare una impresa di pulizie a Roma specializzata
Perché il guano dei piccioni è un problema serio (non solo estetico)
La cacca di piccione non è come sporco normale. Con il tempo:
- crea incrostazioni dure da rimuovere
- macchia e corrode alcune superfici (pietre, vernici, metalli)
- genera odore persistente, soprattutto con umidità e pioggia
- si polverizza e può diventare un problema di igiene e salute se respirata durante la pulizia
Non serve allarmismo: serve metodo. Il rischio aumenta quando c’è tanto materiale secco e lo rimuovi “a secco” spazzando o raschiando senza protezioni.
Prima regola: non pulire mai il guano “a secco”
Se cerchi “come pulire guano piccioni” online, trovi mille consigli confusi. La regola base è semplice:
- Non spazzare a secco
- Non usare aria compressa
- Non grattare senza bagnare e senza protezioni
Perché? Perché la parte più fastidiosa non è la crosta: è la polvere che si solleva. Quella è la parte che può finire in faccia e nell’aria.
La pulizia corretta parte sempre da ammorbidire e contenere, poi rimuovere, poi igienizzare.
Cosa serve davvero per pulire la cacca di piccioni in sicurezza
Se vuoi farlo da solo su piccole superfici, prepara un kit minimo. Non improvvisare.
Dispositivi di protezione (DPI)
- Mascherina FFP2 o FFP3 (meglio FFP3 se c’è molta polvere)
- Guanti spessi (nitrile o lattice doppio, oppure guanti da lavoro sopra)
- Occhiali protettivi (soprattutto se raschi o spruzzi)
- Abiti che puoi lavare subito (o tuta usa e getta)
Strumenti
- Spruzzino o pompa a pressione (per bagnare bene)
- Carta assorbente / panni usa e getta
- Paletta e sacchi resistenti
- Spatola in plastica o raschietto (con attenzione alle superfici)
- Secchio e mop / spugne dedicate
Prodotti
Qui “meno fantasia, più efficacia”:
- Detergente sgrassante neutro per la prima fase
- Prodotto igienizzante a base di cloro attivo o perossido (dipende dalla superficie)
- In alternativa, prodotti specifici per guano (se vuoi andare sul sicuro)
Attenzione: non mescolare mai candeggina con altri prodotti (tipo ammoniaca o acidi). È una regola di sicurezza basilare.
Come pulire il guano dei piccioni: procedura passo-passo
Questa è la sequenza che funziona davvero. Vale per balconi, davanzali, terrazzi, condizionatori esterni, sottotetti (se accessibili) e zone simili.
1) Metti in sicurezza l’area
- Tieni lontani bambini e animali
- Chiudi finestre vicine per evitare che la polvere entri in casa
- Copri eventuali oggetti (sedie, tavoli, piante) o spostali
2) Bagna bene il guano (ammorbidire e bloccare la polvere)
- Usa spruzzino/pompa e inumidisci in modo uniforme
- L’obiettivo è evitare che si sollevi polvere, non “lavare subito”
- Lascia agire 10–15 minuti (se è molto secco, anche 20)
Se il guano è molto incrostato, fai una seconda passata di bagnatura.
3) Rimuovi il grosso (senza fare polvere)
- Usa carta/panni usa e getta per raccogliere
- Per incrostazioni: spatola in plastica o raschietto con delicatezza
- Metti tutto in sacchi resistenti, chiudendo bene
Consiglio pratico: lavora “a zone” (1 mq alla volta). Eviti caos e ti resta tutto controllato.
4) Lavaggio con detergente
- Prepari acqua + detergente neutro/sgrassante
- Strofini bene la superficie (pavimento, marmo, piastrelle, ringhiera)
- Risciacqui
5) Igienizzazione finale (qui fai la differenza)
Dopo il lavaggio, passi alla fase importante: igienizzare.
- Applica il prodotto igienizzante adatto alla superficie
- Lascia agire il tempo indicato
- Risciacqua (se richiesto dal prodotto)
Nota: su pietre naturali delicate (es. travertino, marmo), alcuni prodotti sono da evitare. Se non sei sicuro, meglio non fare esperimenti.
6) Asciugatura e controllo
- Asciuga o lascia asciugare con aerazione
- Controlla aloni e punti “nascosti” (angoli, sotto ringhiere, bordi)
Come pulire il guano dei piccioni su balcone e terrazzo (caso più comune)
Il balcone è il punto classico: ringhiera, pavimento, muretti, fioriere.
Qui gli errori più comuni sono:
- grattare la ringhiera a secco (polvere in faccia)
- usare solo acqua (non basta, resta l’odore)
- usare prodotti troppo aggressivi su pietra o vernici
Procedura consigliata:
- bagnatura + raccolta
- detergente sgrassante
- igienizzazione mirata
- risciacquo accurato
Se il balcone è “servito” dai piccioni da mesi, spesso c’è anche un problema di nidificazione o punti di appoggio. La pulizia senza prevenzione porta al ritorno del problema.
Davanzali e finestre: perché la cacca di piccione torna sempre lì
I davanzali sono un magnete: i piccioni atterrano, si fermano, lasciano guano. Qui serve un lavoro più delicato:
- bagnare bene
- rimuovere senza rigare
- detergere
- igienizzare
- risciacquare con attenzione per non far colare tutto sulle facciate (se abiti in condominio)
Se c’è guano vicino alle guarnizioni o nei binari, ci vuole pazienza: lì si accumula polvere fine e residui.
Guano su condizionatore esterno, unità motore e tubazioni
Capita spesso: piccioni che si appoggiano su motori esterni, staffe, tubi.
Qui il problema è doppio:
- igiene
- rischio di intasamenti e odori (oltre a possibili danni se il guano entra in punti critici)
Cosa fare:
- stacca alimentazione (se devi intervenire vicino a parti elettriche)
- bagnatura e rimozione
- detergenza delicata
- igienizzazione con prodotti compatibili
- attenzione a non spingere residui dentro griglie e aperture
Se non sei pratico, qui conviene chiamare un professionista.
Sottotetto, soffitta, nicchie e aree chiuse: quando NON farlo da soli
Se parliamo di sottotetti, intercapedini, soffitte o aree poco ventilate, la regola è: non improvvisare.
Perché:
- l’aria è ferma, la polvere resta concentrata
- spesso c’è accumulo importante
- può esserci materiale misto (piume, nidi, parassiti)
In questi casi serve:
- dispositivi adeguati
- contenimento polveri
- rimozione e smaltimento corretto
- igienizzazione profonda
Qui entra in gioco una impresa di pulizie a Roma con esperienza su interventi sporchi e urgenti.
Dopo la pulizia: come evitare che i piccioni tornino (la parte che ti fa risparmiare)
Pulire è metà lavoro. Se non fai prevenzione, il guano torna.
Soluzioni pratiche (non invasive)
- Reti per balconi e nicchie (in modo ordinato)
- Dissuasori su ringhiere e cornicioni (spuntoni adeguati)
- Chiudere punti di appoggio (soprattutto vicino motori e nicchie)
- Eliminare “cibo facile” (mangimi, briciole, ciotole lasciate fuori)
Attenzione ai rimedi “fai da te” inutili:
- CD appesi, nastri, spaventapasseri improvvisati: spesso funzionano pochi giorni
- ultrasuoni: risultati variabili e spesso deludenti
La prevenzione deve essere stabile, non “scenografica”.
Errori che rovinano superfici (e ti fanno spendere di più)
Ecco gli errori più costosi:
- usare prodotti acidi su marmo/travertino: opacizza e macchia
- usare candeggina su vernici delicate: scolorisce
- usare pagliette abrasive su ringhiere e infissi: graffi e segni
- raschiare con lama su piastrelle lucide: righe permanenti
Se la casa ha finiture nuove o pregiate, meglio fare una prova in un angolo nascosto o affidarsi a chi lo fa ogni giorno.
Quando chiamare un’impresa di pulizie a Roma per guano piccioni
Chiariamo: non serve chiamare un’impresa per due macchie su un davanzale. Ma ci sono situazioni in cui conviene subito.
Chiamaci (o chiama un servizio professionale) se:
- c’è accumulo da settimane/mesi
- l’area è ampia (terrazzo grande, lastrico solare, sottotetto)
- ci sono nidi, piume, polvere diffusa
- l’odore è persistente
- hai materiali delicati e vuoi evitare danni
- vuoi una pulizia + igienizzazione completa in poco tempo
Qui il valore non è “la pulizia in sé”, è la combinazione: metodo, sicurezza, attrezzatura e risultato finale.
Quanto costa pulire il guano dei piccioni a Roma (indicazioni realistiche)
Il costo dipende da:
- quantità e livello di incrostazione
- accessibilità (balcone facile vs sottotetto complicato)
- superficie da trattare
- necessità di igienizzazione profonda
- eventuali lavori extra (rimozione nidi, pulizia gronde, ecc.)
In genere:
- interventi piccoli su balcone/davanzali: spesso partono da cifre contenute
- interventi medi (balcone + ringhiere + vetri + pavimento): salgono in base alle ore
- casi pesanti (accumulo, sottotetto, terrazzi grandi): si valuta a sopralluogo o con foto
La cosa più rapida è inviare 3–4 foto e due righe: dimensioni + dove si trova + da quanto tempo è così. Ti diciamo subito la fascia e se serve sopralluogo.
Pulizia guano piccioni: domande frequenti (FAQ)
Posso usare la candeggina sulla cacca di piccione?
Dipende dalla superficie. Su alcune superfici può scolorire o rovinare. Inoltre va usata con attenzione e mai mischiata con altri prodotti. Se non sei sicuro, meglio un igienizzante più neutro e adatto.
Il vapore è utile?
Il vapore può aiutare in alcune situazioni, ma non sostituisce la rimozione del grosso e la corretta igienizzazione. Su superfici delicate va valutato.
Quanto tempo serve per pulire un balcone pieno di guano?
Dipende dal livello di incrostazione e da quanto guano c’è. Un balcone “poco sporco” si gestisce, un balcone con mesi di accumulo richiede molte più ore e spesso lavoro in squadra.
Come tolgo l’odore dopo aver pulito?
L’odore sparisce davvero quando:
rimuovi completamente i residui
lavi con detergente adeguato
igienizzi con prodotto efficace e tempo di contatto giusto
Se resta odore, spesso significa che qualcosa è rimasto in fughe, angoli, sotto ringhiere o in punti nascosti.
Se pulisco oggi, domani tornano. Come faccio?
Serve prevenzione: rete, dissuasori, chiusura punti di appoggio. Pulire senza prevenire è come asciugare per terra con il rubinetto aperto.
Daniela Pulizie Roma: interventi su guano piccioni, balconi, terrazzi e aree difficili
Noi di Daniela Pulizie, impresa di pulizie Roma, interveniamo su:
- balconi e terrazzi con guano dei piccioni
- davanzali, infissi e ringhiere
- aree esterne e spazi condominiali (quando autorizzati)
- situazioni più impegnative con accumulo importante e polveri diffuse
Il nostro approccio è semplice:
- rimozione controllata (senza sollevare polvere)
- pulizia profonda delle superfici
- igienizzazione completa
- indicazioni pratiche per evitare il ritorno del problema
Se vuoi una valutazione veloce, inviaci:
- 3–4 foto
- indicazione approssimativa delle dimensioni
- da quanto tempo è presente il guano
- se hai materiali delicati (marmo, travertino, parquet, resina)
Conclusione: come pulire il guano dei piccioni senza rischi e senza danni
iassumiamo in modo concreto:
- Non pulire mai a secco
- Proteggiti (FFP2/FFP3, guanti, occhiali)
- Bagna, ammorbidisci, rimuovi il grosso
- Lava con detergente adatto
- Igienizza in modo serio
- Previeni il ritorno (reti/dissuasori)
Se la situazione è piccola, puoi farlo con calma e metodo. Se è grande o “vecchia”, conviene un intervento di pulizia guano piccioni professionale: risparmi tempo, eviti rischi e ottieni un risultato pulito davvero.
Se sei a Roma e vuoi risolvere rapidamente: Daniela Pulizie è operativa per pulizia e igienizzazione guano piccioni su balconi e terrazzi.










